la Storia
Dal 1761
produttori in Barolo


1761
Bartolomeo Borgogno fonda la cantina.
1848
L’intendenza Militare di Casa Savoia decide di scegliere un produttore per la fornitura della mensa del Collegio dell’esercito Sabaudo. E viene scelta la cantina Giacomo Borgogno. Il primo documento di vendita dei vini Borgogno è quindi questo contratto di fornitura, datato 19 dicembre 1848.
1861
Anno di realizzazione dell’unità d’ Italia. Il Barolo di Borgogno sigilla il patto durante il pranzo celebrativo.
1908
Il Barolo Borgogno 1886 viene servito allo Zar Nicola II Romanov durante un banchetto in suo onore al Castello di Racconigi.

1920
Giacomo Borgogno assume la direzione della cantina, cambiandone le sorti.
-Inizia a esportare i vini all’estero, nei mercati argentini, europei e statunitensi.
-Ha la grande intuizione di dimenticare metà della produzione in cantina, per venderla solo dopo 20 anni.
1944
Durante un rastrellamento a Barolo, il 17 luglio, 240 casse di Barolo del 1935 vengono portate via dalla cantina. Una razzia ad opera dei soldati della Wehrmacht.

1955
L’ Institut des Appellations d’Origines francese intenta causa a Borgogno, con l’accusa di aver copiato il nome alla regione Borgogna.
1967
L’azienda assume il nome di “Giacomo Borgogno & Figli”.
1968
Muore Cesare Borgogno, la conduzione dell’azienda passa alla nipote Ida e al futuro marito Franco Boschis, a cui seguiranno i figli Cesare e Giorgio.
1972
In un’asta benefica una bottiglia di Borgogno raggiunge la cifra di 589.000 Lire. Record per quegli anni.

2008
La famiglia Farinetti acquista Borgogno giurando di salvaguardare le tradizioni di questa cantina storica.
2009
Avviene un’importante opera di ristrutturazione dell’edificio, riportandolo alle sue sembianze storiche.
2013
Importante ritorno al cemento. Secondo la vera tradizione di Langa, Borgogno ricomincia a utilizzare solo cemento per le fermentazioni dei vini.
2015
Due grandi cambiamenti: la conversione al biologico e l’inizio di Borgogno sui Colli tortonesi con 3 ettari di Timorasso.
2016
Una grande ristrutturazione delle cantine storiche riporta alla luce le più vecchie vasche in cemento, e consente il ripristino di alcune aree di lavorazione. Inoltre, 15 ettari in una delle posizioni più belle della Langa, Madonna di Como, vanno ad aggiungersi ai 20 presenti.
2017
Studiamo il territorio a fondo e ci mettiamo in discussione: nuovi approcci alla vinificazione.
2019
Un anno importante: avviene la conversione a biologico della cantina e vengono prodotti i primi vini con certificazione bio. Questo per noi è un nuovo traguardo.
Si aggiungono inoltre 2,5 ettari di nebbiolo da Barolo a La Morra nella rinomata M.G.A. Annunziata.
2020
Si aggiungono altri 4 ettari di vigneti in Valbona, nei Colli Tortonesi. Prossimamente uscirà il nostro primo cru di Derthona, Scaldapulce, e nel 2025 il secondo, Valbona.
Viene ultimata la ristrutturazione del blocco dell’edificio principale della cantina, riportandolo ai vecchi splendori.
2021
Nel 2021 si aprono le porte di Casa Borgogno: un luogo unico in cui sentirsi a casa.
2022
Nasce il primo cru di Derthona, lo Scaldapulce, vendemmia 2019. È anche l’anno di “Le Langhe non si perdono”, questo significa per noi ripensare il territorio e le denominazioni.
2022
Giacomo Borgogno & Figli a La Place de Bordeaux. Barolo Liste e Cannubi Riserva tornano disponibili attraverso una distribuzione esclusiva affidata ai negociants di Bordeaux. Il grande ritorno, in esclusiva.
2023
10 nuovi ettari a Castino in Alta Langa per sfidare il cambiamento climatico, innestando Nebbiolo d’altura. Dando poi seguito ad una maggiore consapevolezza della necessità di una concreta sostenibilità ambientale e sociale, in cantina si iniziano ad implementare ulteriori protocolli mirati a raggiungere importanti obiettivi.
2024
È l’anno della certificazione Equalitas che testimonia l’impegno di Borgogno in ambito economico, etico e sociale.
2025
Una nuova gemma preziosa della cantina: Barolo Annunziata Riserva, finalmente disponibile.