Langhe Bartomè

nome prodotto

Langhe Bartomè

uve

100% Nebbiolo

zone produzione

Barolo

esposizione e altitudine:

sud-est – 350 mt s.l.m.

tipologia del terreno

marne calcaree ricche di sabbia

sistema allevamento

Guyot

densità dell’impianto

4.000 ceppi per ettaro

epoca di vendemmia

fine settembre inizio ottobre

temperatura di servizio

18 °C

 

scheda tecnica

Dove tutto è nato, dove già in passato veniva coltivato e prodotto il nebbiolo e si chiamava così, perché il Barolo nasce 100 anni dopo. Per ricordare la tradizione, la parcella storica di Bartolomeo, nella vinificazione abbiamo voluto interpretare il nebbiolo come un nebbiolo e far emergere le sue caratteristiche tipiche del vitigno, l’anima centrale, il perno della Langhe. In seguito alla vendemmia manuale di uve nebbiolo dalla nostra vigna immersa in un microclima più fresco, si passa alla fermentazione spontanea ad acino intero, senza raspo, in vasche di cemento per circa 15 giorni dai 22 ai 28 °C di temperatura. Segue affinamento per 1 anno in grandi botti di rovere di Slavonia.

note di degustazione

Colore rosso rubino con riflessi violacei che tenderanno al granato. Al naso è persistente, etereo, sentori di fiori come viola e frutta rossa fresco, su tutte la fragolina, tipica di un nebbiolo giovane. In bocca armonioso e dolcezza piena. Tannino vibrante. Il nebbiolo, così come deve essere.

abbinamento perfetto

Il Langhe Bartomè si abbina perfettamente a secondi di carne, al bollito misto alla piemontese. Spaziando in giro per le cucine del mondo, questo vino si può abbinare a piatti della cucina catalana come la butifarra nella versione fresca, cocida e blanca. Spostandoci più a nord, in Svezia, è perfetta con piatti ricchi come la Kantarellsoppa (zuppa di finferli). Un piatto della cucina africana, in particolare nigeriana, è invece l’egusi (zuppa di manzo). Negli Stati Uniti d’America, le kansas City-style ribs (costine di maiale affumicate in salsa agrodolce). Viaggiando poi in Nuova Zelanda i Mutton birds con patate (la pernice). Infine in Corea con il piccante Bossam (involtini di foglie di cavolo ripiene di carne di maiale e verdure).