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“Cesare” nasce da un’intuizione geniale di Cesare Borgogno, che nel 1920 decise di accantonare 20.000 bottiglie per ogni grande annata dei vini di Borgogno per venderli solo dopo 20 anni; è grazie a lui che oggi possiamo unire questi magnifici vini per crearne uno unico ed irripetibile. Gli esperti cantinieri assaggiano una per una le bottiglie delle singole annate che compongono questo vino che vengono assemblate in percentuali diverse a seconda dell’emozione e del gusto del momento. “Cesare” sarà sempre una sorpresa e pur non avendo una sola annata sarà diverso tutti gli anni. Questo Cesare è figlio di quattro storie differenti, che abbiamo voluto sintetizzare nella sigla 04 98 96 82.

La ‘04
In seguito ad un inverno nevoso e ad una primavera con precipitazioni copiose, il ciclo vegetativo era iniziato con leggero ritardo. Un’estate con temperature non troppo elevate e poche precipitazioni hanno permesso un buon sviluppo dei grappoli, ritardandone però la maturazione. Le alte temperature di settembre hanno consentito di raccogliere uve sane.Vinificazione di tipo tradizionale, con fermentazione a cappello emerso di circa due settimane a temperatura controllata (primi gg. a 22-25 °C e fine fermentazione a 29-30 °C) e successiva macerazione e post-fermentativa a cappello sommerso con durata di 30 giorni. Invecchiamento in botti di rovere di Slavonia di quasi 5 anni e affinamento in bottiglia di 24 mesi. Imbottigliamento settembre 2010.

Il ‘98
Annata caratterizzata da un buon andamento climatico. Ad un inverno freddo e con brevi precipitazioni nevose è seguita una primavera ricca di piogge. L’estate è stata caratterizzata da clima caldo e secco per quasi tutta la sua durata: questo ha determinato un’ottima maturazione dell’uva. I mesi di settembre e ottobre, con le temperature calde di giorno e fresche di notte, hanno favorito la raccolta. Fermentazione regolare con macerazione a cappello sommerso; svinatura a partire da fine settembre; invecchiamento: un anno in vasche di cemento e tre anni in botte grande in rovere di Slavonia; imbottigliamento: aprile 2003.

Il ‘96
Dal punto di vista climatico, è stata un’annata imprevedibile. La prima parte della primavera è stata caratterizzata da tempo instabile: il bel tempo a maggio e giugno ha consentito uno sviluppo vegetativo ottimale. Ad un’estate altalenante nella prima parte, è seguito un ottimo settembre asciutto e stabile che ha determinato un’ottima maturazione dell’uva.Fermentazione regolare con macerazione a cappello sommerso; svinatura: da fine ottobre a metà novembre; invecchiamento: quattro anni in botte grande in rovere di Slavonia;imbottigliamento: maggio 2000.

L’82
A causa del protrarsi dell’inverno, il ciclo vegetativo è iniziato leggermente in ritardo rispetto alla media, ma ben presto si è riportato alla normalità. La primavera è stata mite, con alcune precipitazioni nel mese di maggio, che però non hanno determinato alcuna conseguenza negativa. Un’estate calda e piuttosto secca, come un settembre caratterizzato da temperature abbastanza elevate, hanno creato le condizioni ideali per un’eccellente maturazione dell’uva; fermentazione regolare con macerazione a cappello sommerso; svinatura a fine novembre; invecchiamento: un anno in vasche di cemento e cinque anni in botti di rovere di Slavonia di capacità medio/ grande; imbottigliamento: fine aprile 1988.

 
 
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