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  MENO CHIMICA PIU' NATURA

Barolo: il cuore della zona di produzione del vino omonimo, un piccolo paese per uno dei più grandi vini del mondo. Qui la tradizione per la viticoltura traspare in ogni momento della vita degli uomini. La terra ha mostrato da secoli la propria vocazione; essa riunisce nel suolo dalle marne calcareo argillose, nelle esposizioni felici, nell’altitudine  e nel clima gli elementi che fanno di questa zona il terroire  per i vitigni piemontesi. La natura da sola però non basta: è necessario il lavoro attento e paziente dell’uomo perché la coltivazione della vite è molto difficile, un’arte preziosa che permette ogni anno la nascita di grandi uve. Borgogno, nel totale rispetto dell’ambiente, tratta le sue uve nel migliore dei modi;
non usa concimi chimici, non usa diserbanti, usa solto trattamenti sostenibili.  Questo duro lavoro permette di avere un uva pulita, senza residui, fondamentale per produrre vini di qualità. La campagna di Borgogno ricopre circa 20 ettari,  4 sono coltivati a bosco, e 16 sono vitati. Circa il 60% è coltivato a Nebbiolo, il restante si suddivide tra Dolcetto e Barbera. Situati fra le migliori crù di Barolo, si trovano in: Cannubi, Connubi San Lorenzo, Fossati, Liste e San Pietro Delle Viole.